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Gruppo Giada – progetto di ricerca e diffusione della letteratura elettronica – è alla ricerca di collaboratori!

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Collabora con noi!

 

Ricerchiamo giovani appassionati ed esperti di letteratura elettronica e arti digitali:
♠ che sappiano scrivere articoli per il web (conoscenze SEO, SEM e WordPress);
 che abbiano familiarità con i Social Network (in particolare Facebook, Twitter e G+);
 che sappiano realizzare video; 
 che sappiano analizzare opere letterarie e artistiche digitali;
 che conoscano almeno una lingua straniera;
 che amino viaggiare e partecipare a eventi dedicati alle arti digitali.

 

Naturalmente non richiediamo tutte queste competenze in una sola persona (se così fosse, ben venga!), ma se ne possiedi almeno due… non esitare a contattarci!

 

Ricordiamo che, al momento, non è prevista alcuna retribuzione. Ciò che possiamo darti è la possibilità di far parte di un gruppo di ricerca giovane, dinamico e un po’ folle, con una passione smisurata per la letteratura elettronica e le sperimentazioni artistiche digitali, il cui obiettivo è la ricerca e la diffusione della letteratura elettronica in Italia.
Fare parte del Gruppo Giada non sarà quindi sempre una passeggiata: ci sarà da preparare interviste e reportage, tradurre saggi e analizzare opere, andare alla ricerca di eventi e artisti legati al settore e tutto ciò che a un Gruppo di ricercatori indipendenti venga in mente…

 

Se non ti abbiamo spaventato abbastanza, inviaci una email all’indirizzo gruppogiada@gmail.com e collabora con noi.

 

Ti aspettiamo!

 

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Letteratura elettronica: di cosa si tratta? / Electronic Literature: What is it?

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Autore: N. Katherine Hayles

Data di pubblicazione: 2 gennaio 2007

Articolo originale: ELO

 

Traduzione a cura del Gruppo Giada (2015)

 

Riassunto

 

Il presente saggio esamina lo sviluppo e lo stato attuale della letteratura elettronica dalla narrativa ipertestuale – popolare negli anni 1980 – al presente, focalizzandosi principalmente sulla letteratura ipertestuale, la network fiction, la letteratura interattiva, le narrazioni locative, le piece di installazione, i “codework”, l’arte generativa e le poesie in Flash. Il testo inoltre discute le più importanti questioni critiche sollevate dalla letteratura elettronica, sottolineandone la significativa sovrapposizione con la tradizione della stampa. Allo stesso tempo il saggio argomenta che le pratiche, i testi, le procedure e la natura processuale della letteratura elettronica richiedono nuovi modelli critici e nuovi modi di fruizione e di interpretazione delle opere. La sessione finale presenta l’iniziativa Preservation, Archiving and Dissemination (PAD) della Electronic Literature Organization (ELO), inclusa la Electronic Literature Collection Volume I e i due documenti ufficiali allegati di questo saggio: Acid Free Bits e Born Again Bits. Il pubblico al quale il presente saggio intende riferirsi include rispettivamente studenti, amministratori, librai e amministratori finanziari che si avvicinano per la prima volta alla letteratura elettronica e per i quali si spera che questo saggio possa servire da utile introduzione. Essendo questo saggio il primo tentativo sistematico di analisi e riassunto del mutevole campo della letteratura elettronica, gli artisti, i designer, gli scrittori, i critici e altri interessati potrebbero considerarlo un’utile panoramica, con enfasi sulle recenti opere creative e critiche.

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Bit senza acidi / Acid-Free Bits

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Sottotitolo: Raccomandazioni per una letteratura elettronica durevole

Autori: Nick Montfort, Noah Wardrip-Fruin

Data di pubblicazione: giugno 2004

Articolo originale: ELO

 

Traduzione a cura del Gruppo Giada (2015)

 

 

Prefazione: Acid-Free Bits e il progetto PAD della ELO

Con la pubblicazione di Acid-Free Bits (versione 1.0) la Electronic Literature Organization (ELO) porta al pubblico problematiche che sono state dibattute sul sito ufficiale della ELO per almeno due anni. Il documento è un appello agli scrittori affinché agiscano in modo proattivo nell’archiviazione delle proprie creazioni e tengano presenti queste problematiche anche nell’atto della composizione.
Le destinazioni della letteratura a stampa – nei negozi, come nodo su Amazon, sullo scaffale di una libreria e infine in un canone condiviso – sono al momento così prevalenti che pochi scrittori cartacei riservano la dovuta attenzione al tema della consevazione. Non esistono simili destinazioni, comunque, per scrittori di letteratura nata digitale.

 

Il meglio che gli attuali archivi digitali sono riusciti a realizzare è una casa non per la letteratura, ma per le riviste accademiche. I file di testo collegati a elementi grafici sono conservati, non programmati; sono indicizzate solo le opere individuali e non quelle di network e il più avanzato uso della tecnologia consiste nel link ipertestuale. Abbiamo una grande mole di informazioni, ma pochissime strutture o contesti. Contrariamente alle aspettative, l’archivio elettronico non ha contribuito alla creazione e alla circolazione di scritti letterari. Gli scrittori di letteratura elettronica hanno dunque avuto bisogno, essenzialmente, di costruire il contesto per le proprie opere a un livello inimmaginabile nella stampa. Coloro che trascurano anche le più basilari problematiche relative alla conservazione scoprono molto presto il caos generato dall’obsolescenza tecnologica, non solo nelle singole opere, ma anche nelle connessioni tra testi, immagini e listati che sono cruciali per qualsiasi pratica letteraria duratura e condivisa da una comunità.

 

In risposta, il comitato ELO per la Conservazione, Archiviazione e Diffusione [in inglese PAD: Preservation, Archiving, and Dissemination. N.d.T.] della letteratura elettronica  ha commissionato a Nick Montfort e Noah Wardrip-Fruin la stesura di un appello rivolto direttamente agli autori, con l’auspicio che la componente creativa non si separi da quella curatoriale.

 

Acid-Free Bits dà inizio a una campagna, sia online che in forma di pamphlet, che si svilupperà in tre fasi. La seconda fase aggiungerà ulteriori spiegazioni riguardo ai metadati e agli standard comunitari, ai linguaggi da preferire nelle presentazioni e agli sforzi complementari relativi alla conservazione realizzati in tutto il mondo (come Archiving the Avant-Garde). Questa fase della campagna di conservazione intrapresa dalla ELO sarà indirizzata non solo agli autori, ma anche a editori, librai, sviluppatori di software e altri. La terza fase creerà, attraverso gli sforzi di archivisti e programmatori, una struttura base di standard e pratiche nonché di strumenti di implementazione per autori ed editori. Questo terzo stadio della missione dipenderà ampiamente dal sostegno di istituzioni e agenzie finanziatrici che andranno ad aggiungersi al continuo e coordinato contributo di autori singoli e membri della ELO.

 

I lettori noteranno che l’edizione per il web di Acid-Free Bits, realizzata attorno all’estate del 2004, è essa stessa un modello di standard e pratiche creato in un linguaggio non proprietario, aperto e basato sull’XML che facilita quel tipo di produzione eterogenea, istituzionale e composta di riferimenti incrociati che l’Organizzazione nel suo complesso, lavorando collettivamente, spera di realizzare nei prossimi mesi e anni.

 

Nel suo progredire, la campagna includerà un sito internet dove gli autori potranno accedere, comunicare e contribuire all’opera di conservazione con la consapevolezza di non star creando in un mondo isolato. In breve tempo, le problematiche identificate da Montfort e Wardrip-Fruin si espanderanno a un ambito chiave per la ricerca della ELO – ovvero X-Lit. X-Lit sarà una struttura XML per la rappresentazione e la migrazione di opere di letteratura elettronica (inclusi sia i contenuti sia i comportamenti dinamici). Potenziato da strumenti di implementazione, X-Lit sarà progettato in modo tale che autori, editori, archivisti, accademici e programmatori possano collaborare più facilmente nella conservazione e disseminazione della letteratura elettronica. Il concept per X-Lit e lo sviluppo di interpreti ed emulatori open-source realizzati specificamente per la letteratura elettronica sarà l’argomento della prossima pubblicazione della ELO, un Libro bianco scritto da Alan Liu.

 

Joseph Tabbi, a nome della commissione della ELO e del nucleo operativo della PAD.

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Come potremmo pensare / As We May Think

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Autore: Vannevar Bush

Data di pubblicazione: luglio 1945

Articolo originale: The Atlantic Monthly

 

Traduzione a cura del Gruppo Giada (2015)

 

Come direttore dell’Office of Scientific Research and Development, il Dr. Vannevar Bush coordinò le attività di circa seimila scienziati americani esperti nell’applicazione della scienza alla guerra. In questo significativo articolo egli propone un incentivo per gli scienziati nel momento in cui cessarono i combattimenti. Egli auspica che gli uomini di scienza si sarebbero dedicati successivamente all’enorme compito di rendere più accessibile il nostro stupefacente archivio di sapere. Per anni le invenzioni hanno esteso i poteri fisici dell’uomo piuttosto che i poteri della sua mente. Magli a leva che moltiplicano pugni, microscopi che potenziano la vista e motori di distruzione e di rilevamento sono i risultati nuovi, ma non quelli finali, della scienza moderna. Ora, dice il Dr. Bush, sono a portata di mano degli strumenti che, se sviluppati in maniera appropriata, daranno all’uomo accesso e controllo sul sapere ereditato dalle epoche passate. La perfezione di questi strumenti pacifici dovrebbe essere il primo obiettivo dei nostri scienziati una volta riemersi dal loro lavoro per la guerra. Come il famoso discorso di Emerson del 1837 su “The American Scholar”, questo articolo del Dr. Bush invita a una nuova relazione tra uomini pensanti e la somma del nostro sapere.

IL DIRETTORE.

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The End(s) of Electronic Literature

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UN RESOCONTO DELLA CONFERENZA “THE END(S) OF ELECTRONIC LITERATURE” PROMOSSA DALLA ELO – ELECTRONIC LITERATURE ORGANIZATION

4-7 AGOSTO 2015, BERGEN, NORVEGIA

scritto da: Roberta Iadevaia

 

BryggenPorto

 

Dal 4 al 7 agosto 2015 la deliziosa Bergen, città della Norvegia sudoccidentale famosa per il caratteristico quartiere di Bryggen, riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO (e per i buonissimi panini al salmone e gamberetti del Fish Market) ha ospitato la conferenza annuale della ELO – Electronic Literature Organization organizzazione non-profit fondata nel 1999 per la ricerca, preservazione e diffusione della letteratura elettronica.

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Benvenuti nel sito ufficiale del Gruppo Giada, progetto di ricerca e diffusione della letteratura elettronica fondato da Daniele Giampà e Roberta Iadevaia.

 

Il sito nasce dalla passione dei due ricercatori per le nuove forme espressive nate dall’incontro tra letteratura e tecnologia.

 

Scopo del sito è condividere – in maniera gratuita e soprattutto in lingua italiana – novità, eventi, approfondimenti, interviste, opere letterarie, saggi critici e tutte le risorse utili alla comprensione e diffusione di un settore, come quello della letteratura elettronica, di per sé ampio, fluido e sperimentale.

 

Ci auguriamo che il sito possa diventare un punto di riferimento non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi non si è mai avvicinato alle nuove forme di sperimentazione elettronico-letterarie. Per questo motivo il sito offre – oltre a una Call sempre aperta destinata agli artisti e autori italiani – un Forum di discussione e approfondimento di tematiche care al settore.

 

Il sito offre infine una cronologia dettagliata e interattiva degli eventi artistico-storico-culturali rilevanti per il settore e un link alla Antologia della storia della letteratura elettronica (1945-2015), progetto editoriale del Gruppo Giada la cui pubblicazione, in forma di e-book interattivo, è prevista per il 2016.

 

Per restare sempre aggiornati sulle attività del Gruppo Giada, seguiteci sui nostri canali Facebook, Twitter e Google + o iscrivetevi alla nostra Newsletter.

 

Grazie per la visita. Vi auguriamo una buona navigazione!

 

 

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Rassegna stampa

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Rassegna stampa del Gruppo Giada

 
 

  • Storia Continua. Laboratorio di scritture online. 15 giugno 2015
    Il primo articolo sul progetto della Antologia della Storia della Letteratura Elettronica (1945-2015): Sonia Lombardo anticipa con un ottimo riassunto il lavoro del Gruppo Giada nel suo articolo “Scrivere letteratura elettronica: una classificazione da cui partire“.

 

  • Finzioni Magazine. Progetto di lettura creativa. 19 giugno 2015
    Eleonora Cocola analizza il progetto del Gruppo Giada della Antologia della Storia della Letteratura Elettronica (1945-2015) nel suo bell’articolo dal titolo “E-Anthology: per un’antologia della letteratura elettronica“.

 

  • InTerris. Online International Newspaper. 19 giugno 2015
    Un altro articolo dedicato al progetto Antologia della Storia della Letteratura Elettronica (1945-2015) firmato da Marta Ambrosi: “Italia: nasce la nuova antologia della letteratura elettronica“.

 
 



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Forum

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Benvenuti nel FORUM del Gruppo Giada!

forum gruppo giada

Questo spazio vuole essere un luogo informale di discussione, condivisione e approfondimento delle tematiche relative alla LETTERATURA ELETTRONICA e alla CULTURA DIGITALE.

Non bisogna essere degli esperti del settore per partecipare: il Forum è infatti aperto a chiunque – studenti, professori, autori, editori, giornalisti o semplici curiosi – desideri esplorare e approfondire un argomento complesso e affascinante come la letteratura elettronica e gli universi ad essa affini (fumetti interattivi, musica elettronica, videogiochi, net art).

Nel Forum è possibile inoltre indicare artisti, autori ed eventi legati alla LETTERATURA ELETTRONICA e alla CULTURA DIGITALE.

Non resta che augurarvi buona lettura e buona partecipazione. Vi aspettiamo!

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Antologia della storia della letteratura elettronica

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Antologia della storia della letteratura elettronica (1945 – 2015)

Antologia della storia della letteratura elettronica (1945 – 2015) è un progetto editoriale e di ricerca ideato dai ricercatori indipendenti Daniele Giampà e Roberta Iadevaia (Gruppo Giada).

In formato e-book ipertestuale, l’antologia conterrà l’analisi di alcune opere di letteratura elettronica scelte in base a diversi criteri tra cui: tecnologia, aspetti innovativi, rilevanza storica, esemplarità. Tutte le analisi saranno accompagnate dalla bio-bibliografia degli autori e da approfondimenti relativi ai contributi critici e agli eventi artistici, sociali, culturali e tecnologici determinanti per il settore.

Le opere saranno selezionate a partire da database, pubblicazioni accademiche e antologie esistenti (ELMCIP Anthology e database, ELC Voll. 1-2, Hermeneia, etc.).

Particolare attenzione sarà riservata alle opere italiane, solitamente poco presenti nelle fonti summenzionate. L’approccio teorico seguirà il metodo della triangolazione (narratologia, informatica, estetica) superando in tal modo un’analisi prettamente descrittiva.

L’uscita della Antologia della storia della letteratura elettronica (1945 – 2015)  è prevista per il 2016.



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Gruppo Giada: letteratura elettronica in Italia

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GruppoGiadaLogo

 

Gruppo Giada nasce nel Novembre 2014 dall’interesse e dalla passione per la letteratura elettronica dei suoi due membri – Daniele Giampà e Roberta Iadevaia – i quali, attraverso iniziative sia online che offline, intendono diffondere le conoscenze acquisite durante la propria formazione accademica, analizzando e condividendo opere letterarie, saggi, riflessioni, approfondimenti, interviste, iniziative, informazioni utili… insomma tutto ciò che ruota attorno alla letteratura elettronica.

 

Scopri cosa dicono di noi e del nostro progetto nella rassegna stampa del Gruppo Giada!

 

La letteratura elettronica (conosciuta anche come electronic literature, e-lit, digital literature, new media writing etc.) può essere definita un fenomeno intersettoriale che include un vasto genere di opere che  incarnano l’estetica digitale e hanno in comune l’utilizzo di computer e di tecnologie e media elettronici per la propria creazione, fruizione, disseminazione e conservazione.

 

Che tu sia “del settore” o un semplice curioso, speriamo di averti con noi in questo viaggio alla scoperta di uno dei campi più fertili e vitali della letteratura contemporanea.

 

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Scopri cosa dicono di noi e del nostro progetto nella rassegna stampa del Gruppo Giada!

 


Daniele Giampà
è nato e cresciuto a Zurigo (Svizzera) e ha conseguito un Master in Filologia (Università di Zurigo). Studia e lavora nel settore della letteratura elettronica dal 2009. Nel 2012 ha realizzato la sua tesi di laurea sulla letteratura digitale in Italia. Dal 2011 pubblica interviste sul suo blog ELR – Electronic Literature Review.

 


Roberta Iadevaia
è una giornalista, scrittrice e grafica originaria di Maddaloni (provincia di Caserta). Ha scoperto la letteratura elettronica nel 2011 durante la Laurea specialistica in Giornalismo e Editoria presso la Sapienza, Università di Roma. Nel 2012 ha scritto la sua tesi di laurea specialistica sulla poesia elettronica in Italia, che ha presentato in numerose conferenze in varie parti d’Europa. Nel 2014 è stata curatrice artistica associata della prima edizione di OLE.01 Festival Internazionale della Letteratura Elettronica svoltosi a Napoli nel mese di Ottobre 2014.



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